Vai al contenuto
Rivista indipendente di botanica, storia, scienza e legge Edizione aggiornata al 3 ottobre 2026

II Storia

Thailandia, la patria del kratom che lo ha liberalizzato

In Thailandia il kratom è stato per decenni un narcotico; dal 24 agosto 2021 non lo è più. La riforma, le foglie thailandesi viste dalla scienza e perché la liberalizzazione non cambia nulla per chi rientra in Italia.

Redazione Mondo Kratom · aggiornato il · 5 fonti citate

Mazzi di grandi foglie verdi legati con lo spago su un banco di mercato del Sud-est asiatico

C’è un paradosso nella storia recente del kratom. Mentre l’Europa lo inseriva via via tra gli stupefacenti — l’Italia nel 2016, la Francia a fine 2019, la Svezia nel 2025 — la Thailandia, una delle terre d’origine della tradizione, faceva il percorso inverso.

Kratom in Thailandia: la riforma del 2021

Secondo le analisi di due studi legali thailandesi (non abbiamo potuto consultare direttamente la Royal Gazette, la gazzetta ufficiale del regno), la svolta è la legge sui narcotici n. 8, B.E. 2564 — l’anno 2021 nel calendario buddhista thailandese:

Passaggio Data
Pubblicazione sulla Royal Gazette 26 maggio 2021
Entrata in vigore 24 agosto 2021
Effetto il kratom esce dalla categoria 5 dei narcotici

Prima di allora la pianta era, anche in Thailandia, un narcotico.

Le foglie thailandesi viste dal laboratorio

La Thailandia è anche il Paese da cui vengono alcuni dei dati scientifici più solidi sulla foglia:

  • secondo l’EUDA, nelle varietà thailandesi la mitraginina arriva fino al 66 % degli alcaloidi totali, mentre la 7-idrossimitraginina non supera il 2 %; nelle varietà malesi la mitraginina si ferma al 12 % circa;
  • uno studio su 611 campioni di foglie thailandesi ha misurato una mitraginina tra lo 0,35 e il 3,46 % del peso secco, con variazioni dovute soprattutto alla stagione e in parte alla zona di provenienza, non al colore delle nervature.

Kratom Thailandia e Italia: due mondi

La liberalizzazione thailandese non ha alcun effetto sul diritto italiano. Chi rientra da un viaggio con foglie o polvere importa in Italia una sostanza della Tabella I: per uso personale scattano le sanzioni amministrative dell’art. 75, oltre quella soglia il penale. Lo spieghiamo in Kratom e viaggi.

In Thailandia il kratom è tornato a essere una pianta. All’aeroporto di Fiumicino è ancora uno stupefacente.

Domande e risposte

Il kratom è legale in Thailandia?

Secondo i commenti di studi legali thailandesi, la legge sui narcotici n. 8 B.E. 2564 (2021), pubblicata il 26 maggio 2021 ed entrata in vigore il 24 agosto 2021, ha tolto il kratom dalla categoria 5 dei narcotici. Non abbiamo letto direttamente la Royal Gazette.

Posso riportare kratom dalla Thailandia in Italia?

No. In Italia il kratom è uno stupefacente della Tabella I e la sua importazione è vietata dagli artt. 73 e 75 del DPR 309/1990, anche se è stato acquistato legalmente in Thailandia.

Fonti

  1. Tilleke & Gibbins, Thailand's new legal framework for kratom (fonte secondaria)
  2. LawPlus, Kratom is no longer a narcotic (agosto 2021, fonte secondaria)
  3. Sengnon N. et al., Plants 2023 (PMC9966779)
  4. EUDA, Kratom drug profile
  5. DPR 309/1990, art. 75 — Normattiva

Consultate dalla redazione il 3 ottobre 2026. Come lavoriamo.