V Legge
Kratom e viaggi: cosa sapere prima di partire e al rientro
Riportare kratom in Italia da un viaggio è importazione di uno stupefacente della Tabella I. Cosa prevede la legge al rientro e come è regolato nei Paesi di confine e in Thailandia.
D’estate, nei forum, la domanda torna puntuale: in vacanza lo vendono ovunque, posso portarne un po’ a casa? La legge italiana risponde in modo netto, e conviene saperlo prima di fare la valigia. Questo articolo non suggerisce come viaggiare con il kratom: spiega perché non farlo.
Rientrare in Italia con il kratom
Il kratom è nella Tabella I del DPR 309/1990. Portarlo oltre il confine italiano è importazione, una condotta che la legge elenca espressamente in due articoli:
- se è destinato a uso personale, l’articolo 75 prevede sanzioni amministrative da due mesi a un anno: sospensione di patente, porto d’armi, passaporto (dettagli);
- se quantità o confezioni fanno pensare a un uso non esclusivamente personale, l’articolo 73 prevede la reclusione (dettagli).
Che il kratom sia stato acquistato in un negozio legale all’estero non conta: la legge che si applica è quella del luogo in cui ci si trova. Lo stesso vale per i pacchi ricevuti per posta.
Kratom in Svizzera, Francia e Austria
| Paese | Cosa prevede |
|---|---|
| Svizzera | mitraginina e 7-OH sono stupefacenti dell’elenco a dal 1° ottobre 2017; il Tribunale superiore (Obergericht) del Canton Zurigo, in una sentenza del 2022 su vendite online, ha trattato la polvere di kratom come stupefacente perché contiene mitraginina |
| Francia | kratom, mitraginina e 7-OH sono psicotropi; acquisto e detenzione vietati |
| Austria | non è uno stupefacente, ma dal 1° settembre 2026 non può essere venduto come alimento (per esempio come “tè”) |
Per gli altri Paesi europei c’è la nostra tabella completa.
Kratom in Thailandia e nel Sud-est asiatico
Molti scoprono il kratom in Thailandia, dove è una pianta della tradizione. Secondo gli studi legali che hanno commentato la riforma, la legge sui narcotici n. 8 B.E. 2564, in vigore dal 24 agosto 2021, lo ha tolto dalla categoria 5 dei narcotici. Ma ciò che è lecito a Bangkok resta uno stupefacente a Fiumicino: rientrare con foglie o polvere significa importarle in Italia. La storia del kratom in Thailandia è raccontata nella rubrica Storia.
Tre cose da ricordare
- In Italia il kratom è uno stupefacente: comprarlo, riceverlo o importarlo è vietato anche per uso personale.
- La legalità nel Paese di partenza non protegge al rientro.
- Le norme europee cambiano spesso: le date di questo articolo si riferiscono alle fonti consultate il 3 ottobre 2026.
Non è una consulenza legale. Per un caso concreto rivolgiti a un avvocato.
Domande e risposte
Posso riportare kratom in Italia se l'ho comprato legalmente all'estero?
No. L'importazione di sostanze della Tabella I è vietata dagli artt. 73 e 75 del DPR 309/1990, indipendentemente da dove sono state acquistate. Per uso personale si applicano sanzioni amministrative come la sospensione di patente o passaporto; se le circostanze indicano un uso non esclusivamente personale, le pene dell'art. 73.
Il kratom è legale in Svizzera?
No. Mitraginina e 7-idrossimitraginina sono nell'elenco a dell'ordinanza svizzera sugli stupefacenti (BetmVV-EDI) dal 1° ottobre 2017, e i tribunali trattano la polvere di kratom come stupefacente.
Il kratom è legale in Thailandia?
Secondo studi legali thailandesi, con la legge sui narcotici n. 8 B.E. 2564 il kratom è stato tolto dalla categoria 5 dei narcotici dal 24 agosto 2021. Non abbiamo letto direttamente la Royal Gazette thailandese.
Fonti
- DPR 309/1990, art. 73 — Normattiva
- DPR 309/1990, art. 75 — Normattiva
- Fedlex, BetmVV-EDI SR 812.121.11
- Obergericht Zürich, sentenza SB220245 del 13 dicembre 2022
- ANSM (Francia), comunicazione sul kratom
- OTS, Ministero austriaco della Salute, 7 luglio 2026
- Tilleke & Gibbins, Thailand's new legal framework for kratom (fonte secondaria)
Consultate dalla redazione il 3 ottobre 2026. Come lavoriamo.