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Rivista indipendente di botanica, storia, scienza e legge Edizione aggiornata al 3 ottobre 2026

I Botanica

Kratom rosso, verde, bianco: il mito delle nervature

Red, green, white: il commercio vende il kratom per colore delle nervature, promettendo effetti diversi. Uno studio su 644 consumatori e le analisi di laboratorio dicono che le differenze di alcaloidi non ci sono.

Redazione Mondo Kratom · aggiornato il · 4 fonti citate

Due grandi foglie affiancate su un lino grezzo, una con nervature rossastre e l'altra con nervature verde chiaro

Chi naviga sui siti stranieri di kratom trova cataloghi ordinati per colore: Red Bali, Green Maeng Da, White Borneo, perfino “yellow” e “gold”. Ogni colore porta con sé la promessa di effetti diversi. È una classificazione suggestiva. Ma regge alla prova del laboratorio?

Cosa c’è di vero: le nervature esistono

Il punto di partenza è botanico e reale. L’EUDA descrive le foglie di Mitragyna speciosa con nervature di due tipi: rosse oppure verde-biancastre. La differenza si vede a occhio nudo, come nella fotografia in alto.

Kratom red, green, white: cosa dicono i consumatori

Nel 2023 un gruppo di ricercatori ha intervistato 644 consumatori. Le loro risposte rispecchiavano il marketing: a ciascun colore venivano attribuiti effetti diversi, proprio come promettono i cataloghi. Fin qui nulla di sorprendente.

Cosa dice il laboratorio

La seconda parte dello stesso studio ha analizzato i prodotti in vendita. Risultato: nessuna differenza significativa nel contenuto di alcaloidi tra le categorie di colore. Gli autori concludono che le differenze percepite si spiegano più con il marketing e gli aneddoti che con la chimica.

Il colore delle nervature si vede. Le differenze di alcaloidi tra “red”, “green” e “white”, invece, nelle analisi non si sono trovate.

Ciò che conta davvero: stagione e luogo

Se non il colore, che cosa cambia la composizione? Uno studio thailandese su 611 campioni di foglie ha trovato che la mitraginina varia soprattutto con la stagione di raccolta e in parte con la zona geografica — non con il colore delle nervature. Le oscillazioni sono notevoli: dallo 0,35 al 3,46 % del peso secco.

Il colore dopo la raccolta?

Sui siti commerciali si legge spesso che il colore “red” o “white” sarebbe ottenuto con tecniche di essiccazione o fermentazione. Non abbiamo trovato una fonte scientifica che lo confermi: lo riportiamo come affermazione commerciale, non come fatto.

Un colore, una descrizione

Esiste un solo testo normativo che usa i colori, quello della Repubblica Ceca (2025), dove il kratom è venduto con autorizzazione: definisce sottotipi in base al colore prevalente della polvere (verde, bianco, giallo, rosso, marrone, dorato). È una descrizione dell’aspetto, non degli effetti.

Domande e risposte

Il kratom rosso è diverso da quello verde o bianco?

Le foglie hanno effettivamente nervature rosse o verde-biancastre, ma uno studio del 2023 non ha trovato differenze significative nel contenuto di alcaloidi tra i prodotti venduti come red, green o white. Gli autori attribuiscono le differenze percepite soprattutto al marketing e alle aspettative.

Da cosa dipende davvero il contenuto di mitraginina?

Uno studio thailandese su 611 campioni ha mostrato che il contenuto di mitraginina varia soprattutto con la stagione di raccolta e in parte con la zona di provenienza, non con il colore delle nervature.

È vero che il colore nasce dall'essiccazione o dalla fermentazione?

Lo affermano molti siti commerciali, ma non abbiamo trovato una fonte scientifica che lo confermi.

Fonti

  1. EUDA, Kratom drug profile
  2. Huisman G. et al., Kratom strains: user perceptions and laboratory analyses, IJERPH 2023 (PMID 37510657)
  3. Sengnon N. et al., Plants 2023 (PMC9966779)
  4. Repubblica Ceca, decreto 448/2025 Sb., allegato 2

Consultate dalla redazione il 3 ottobre 2026. Come lavoriamo.