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Rivista indipendente di botanica, storia, scienza e legge Edizione aggiornata al 3 ottobre 2026

V Legge

Kratom per uso personale: cosa prevede l'articolo 75

Detenere kratom per uso personale in Italia non è reato ma illecito amministrativo: sospensione di patente, passaporto, porto d'armi da due mesi a un anno. Il testo dell'art. 75 spiegato.

Redazione Mondo Kratom · aggiornato il · 3 fonti citate

Poiché la pianta del kratom e la mitraginina sono nella Tabella I del DPR 309/1990 (qui la storia del decreto), anche chi ne possiede una piccola quantità per sé ricade nelle regole del Testo unico. La norma di riferimento è l’articolo 75, intitolato “Condotte integranti illeciti amministrativi”. Lo riassumiamo seguendo il testo vigente pubblicato su Normattiva.

Kratom e uso personale: chi è interessato

Il comma 1 riguarda “chiunque, per farne uso personale, illecitamente importa, esporta, acquista, riceve a qualsiasi titolo o comunque detiene sostanze stupefacenti o psicotrope”. L’elenco dei verbi è ampio: non riguarda solo chi viene trovato con la sostanza in tasca, ma anche chi la acquista o la riceve — per esempio con un pacco spedito dall’estero — purché sia destinata al consumo personale. Quando invece l’uso non è esclusivamente personale si entra nell’articolo 73, cioè nel penale.

Le sanzioni amministrative per la Tabella I

Per le sostanze delle tabelle I e III la durata delle sanzioni va da due mesi a un anno (per le tabelle II e IV da uno a tre mesi). Le sanzioni, applicabili anche insieme, sono:

Sanzione Cosa prevede il testo
a) Patente sospensione della patente di guida (e dei certificati per motoveicoli e ciclomotori) o divieto di conseguirla per un periodo fino a tre anni
b) Armi sospensione della licenza di porto d’armi o divieto di conseguirla
c) Passaporto sospensione del passaporto e di ogni altro documento equipollente o divieto di conseguirli
d) Permesso di soggiorno sospensione del permesso di soggiorno per motivi di turismo o divieto di conseguirlo, se cittadino extracomunitario

Come si stabilisce che è “uso personale”

Il comma 1-bis indica le circostanze di cui si tiene conto: che la quantità non superi i limiti massimi fissati con decreto del Ministro della Salute (di concerto con il Ministro della Giustizia), la modalità di presentazione, il peso lordo complessivo, il confezionamento frazionato e le altre circostanze dell’azione. Non abbiamo verificato se e quale soglia quantitativa sia stata fissata specificamente per la mitraginina: su questo punto non diamo cifre.

Cosa succede dopo l’accertamento

Il percorso descritto dall’articolo 75 è amministrativo e passa dalla prefettura:

  1. Contestazione. Gli organi di polizia contestano il fatto, se possibile subito, e riferiscono entro dieci giorni al prefetto, insieme agli esiti degli esami tossicologici sulle sostanze sequestrate.
  2. Ritiro immediato della patente. Se al momento del controllo la persona ha la disponibilità diretta di un veicolo a motore, la patente viene ritirata subito, per trenta giorni.
  3. Colloquio in prefettura. Entro quaranta giorni dalla segnalazione, se ritiene fondato l’accertamento, il prefetto convoca la persona per un colloquio, al termine del quale valuta sanzioni e durata. La mancata presentazione al colloquio comporta l’applicazione delle sanzioni.
  4. Invito a un programma. Ricorrendone i presupposti, la persona è invitata a seguire un programma terapeutico e socio-riabilitativo o un programma informativo personalizzato del servizio pubblico per le tossicodipendenze o di una struttura privata autorizzata.
  5. Opposizione. Contro l’ordinanza del prefetto si può fare opposizione al giudice di pace entro dieci giorni dalla notifica (per i minorenni al Tribunale per i minorenni).

Per i minorenni, il prefetto convoca anche i genitori; per gli stranieri maggiorenni la polizia informa il questore ai fini del rinnovo del permesso di soggiorno. Gli atti possono essere usati solo per le misure previste dall’articolo 75 e dal 75-bis.

Kratom uso personale: un riassunto

Per l’articolo 75 il kratom detenuto per uso personale è un illecito amministrativo: può costare la patente o il passaporto fino a un anno. Il confine con il penale lo tracciano quantità e circostanze.

Questa pagina riassume il testo della legge e non è una consulenza legale. Se sei coinvolto in un procedimento, rivolgiti a un avvocato. Se invece il problema è il consumo, il Telefono Verde Droga è anonimo e gratuito.

Domande e risposte

Cosa rischio se ho del kratom per uso personale in Italia?

Secondo l'art. 75 del DPR 309/1990, chi per farne uso personale importa, acquista, riceve o detiene illecitamente sostanze delle tabelle I e III è sottoposto, per un periodo da due mesi a un anno, a una o più sanzioni amministrative: sospensione della patente, del porto d'armi, del passaporto o, per i cittadini extracomunitari, del permesso di soggiorno per turismo.

La detenzione di kratom per uso personale è un reato?

L'art. 75 la qualifica come illecito amministrativo. Diventa invece materia penale (art. 73) quando quantità, confezionamento o altre circostanze indicano un uso non esclusivamente personale.

Chi decide le sanzioni?

Il prefetto. Gli organi di polizia riferiscono entro dieci giorni; il prefetto, se ritiene fondato l'accertamento, convoca la persona per un colloquio e decide sanzioni e durata. Contro l'ordinanza è possibile l'opposizione al giudice di pace entro dieci giorni dalla notifica.

Fonti

  1. DPR 9 ottobre 1990, n. 309, art. 75 «Condotte integranti illeciti amministrativi» — testo vigente su Normattiva
  2. Decreto del Ministero della Salute 1° agosto 2016, GU n. 187 dell'11-08-2016
  3. DPR 309/1990, art. 73 — testo vigente su Normattiva

Consultate dalla redazione il 3 ottobre 2026. Come lavoriamo.