V Legge
Kratom per uso personale: cosa prevede l'articolo 75
Detenere kratom per uso personale in Italia non è reato ma illecito amministrativo: sospensione di patente, passaporto, porto d'armi da due mesi a un anno. Il testo dell'art. 75 spiegato.
Poiché la pianta del kratom e la mitraginina sono nella Tabella I del DPR 309/1990 (qui la storia del decreto), anche chi ne possiede una piccola quantità per sé ricade nelle regole del Testo unico. La norma di riferimento è l’articolo 75, intitolato “Condotte integranti illeciti amministrativi”. Lo riassumiamo seguendo il testo vigente pubblicato su Normattiva.
Kratom e uso personale: chi è interessato
Il comma 1 riguarda “chiunque, per farne uso personale, illecitamente importa, esporta, acquista, riceve a qualsiasi titolo o comunque detiene sostanze stupefacenti o psicotrope”. L’elenco dei verbi è ampio: non riguarda solo chi viene trovato con la sostanza in tasca, ma anche chi la acquista o la riceve — per esempio con un pacco spedito dall’estero — purché sia destinata al consumo personale. Quando invece l’uso non è esclusivamente personale si entra nell’articolo 73, cioè nel penale.
Le sanzioni amministrative per la Tabella I
Per le sostanze delle tabelle I e III la durata delle sanzioni va da due mesi a un anno (per le tabelle II e IV da uno a tre mesi). Le sanzioni, applicabili anche insieme, sono:
| Sanzione | Cosa prevede il testo |
|---|---|
| a) Patente | sospensione della patente di guida (e dei certificati per motoveicoli e ciclomotori) o divieto di conseguirla per un periodo fino a tre anni |
| b) Armi | sospensione della licenza di porto d’armi o divieto di conseguirla |
| c) Passaporto | sospensione del passaporto e di ogni altro documento equipollente o divieto di conseguirli |
| d) Permesso di soggiorno | sospensione del permesso di soggiorno per motivi di turismo o divieto di conseguirlo, se cittadino extracomunitario |
Come si stabilisce che è “uso personale”
Il comma 1-bis indica le circostanze di cui si tiene conto: che la quantità non superi i limiti massimi fissati con decreto del Ministro della Salute (di concerto con il Ministro della Giustizia), la modalità di presentazione, il peso lordo complessivo, il confezionamento frazionato e le altre circostanze dell’azione. Non abbiamo verificato se e quale soglia quantitativa sia stata fissata specificamente per la mitraginina: su questo punto non diamo cifre.
Cosa succede dopo l’accertamento
Il percorso descritto dall’articolo 75 è amministrativo e passa dalla prefettura:
- Contestazione. Gli organi di polizia contestano il fatto, se possibile subito, e riferiscono entro dieci giorni al prefetto, insieme agli esiti degli esami tossicologici sulle sostanze sequestrate.
- Ritiro immediato della patente. Se al momento del controllo la persona ha la disponibilità diretta di un veicolo a motore, la patente viene ritirata subito, per trenta giorni.
- Colloquio in prefettura. Entro quaranta giorni dalla segnalazione, se ritiene fondato l’accertamento, il prefetto convoca la persona per un colloquio, al termine del quale valuta sanzioni e durata. La mancata presentazione al colloquio comporta l’applicazione delle sanzioni.
- Invito a un programma. Ricorrendone i presupposti, la persona è invitata a seguire un programma terapeutico e socio-riabilitativo o un programma informativo personalizzato del servizio pubblico per le tossicodipendenze o di una struttura privata autorizzata.
- Opposizione. Contro l’ordinanza del prefetto si può fare opposizione al giudice di pace entro dieci giorni dalla notifica (per i minorenni al Tribunale per i minorenni).
Per i minorenni, il prefetto convoca anche i genitori; per gli stranieri maggiorenni la polizia informa il questore ai fini del rinnovo del permesso di soggiorno. Gli atti possono essere usati solo per le misure previste dall’articolo 75 e dal 75-bis.
Kratom uso personale: un riassunto
Per l’articolo 75 il kratom detenuto per uso personale è un illecito amministrativo: può costare la patente o il passaporto fino a un anno. Il confine con il penale lo tracciano quantità e circostanze.
Questa pagina riassume il testo della legge e non è una consulenza legale. Se sei coinvolto in un procedimento, rivolgiti a un avvocato. Se invece il problema è il consumo, il Telefono Verde Droga è anonimo e gratuito.
Domande e risposte
Cosa rischio se ho del kratom per uso personale in Italia?
Secondo l'art. 75 del DPR 309/1990, chi per farne uso personale importa, acquista, riceve o detiene illecitamente sostanze delle tabelle I e III è sottoposto, per un periodo da due mesi a un anno, a una o più sanzioni amministrative: sospensione della patente, del porto d'armi, del passaporto o, per i cittadini extracomunitari, del permesso di soggiorno per turismo.
La detenzione di kratom per uso personale è un reato?
L'art. 75 la qualifica come illecito amministrativo. Diventa invece materia penale (art. 73) quando quantità, confezionamento o altre circostanze indicano un uso non esclusivamente personale.
Chi decide le sanzioni?
Il prefetto. Gli organi di polizia riferiscono entro dieci giorni; il prefetto, se ritiene fondato l'accertamento, convoca la persona per un colloquio e decide sanzioni e durata. Contro l'ordinanza è possibile l'opposizione al giudice di pace entro dieci giorni dalla notifica.
Fonti
- DPR 9 ottobre 1990, n. 309, art. 75 «Condotte integranti illeciti amministrativi» — testo vigente su Normattiva
- Decreto del Ministero della Salute 1° agosto 2016, GU n. 187 dell'11-08-2016
- DPR 309/1990, art. 73 — testo vigente su Normattiva
Consultate dalla redazione il 3 ottobre 2026. Come lavoriamo.