III Scienza
Mitraginina: cos'è, a cosa serve e quali effetti ha
La mitraginina è il principio attivo principale del kratom: un alcaloide indolico che agisce come agonista parziale dei recettori oppioidi μ. Cos'è, a cosa serve (e a cosa no), effetti, rischi di overdose.
Quando si parla di kratom, quasi sempre si parla in realtà di una sola molecola: la mitraginina. È lei che spiega gran parte di ciò che la foglia fa al corpo, è lei che il Ministero della Salute ha iscritto per nome nella Tabella I nel 2016, ed è da lei che il fegato ricava un composto ancora più potente. Vale la pena conoscerla da vicino.
Mitraginina: cos’è
La mitraginina è un alcaloide indolico. Nel decreto italiano del 2016 compare con la denominazione chimica “16,17-dideidro-9,17-dimetossi-17,18-seco-20-alfa-ioimban-16-carbossiacido metilestere”.
Le foglie di Mitragyna speciosa contengono più di 40 alcaloidi strutturalmente imparentati (la FDA parla di oltre 50). La mitraginina è il più abbondante: secondo l’EUDA, nelle varietà thailandesi arriva fino al 66 % degli alcaloidi totali, mentre nelle varietà malesi solo al 12 % circa.
Mitraginina e kratom: quanto ce n’è nella foglia
Il contenuto totale di alcaloidi delle foglie secche è dello 0,5–1,5 %. Uno studio su 611 campioni thailandesi ha misurato una mitraginina tra lo 0,35 e il 3,46 % del peso, con forti oscillazioni secondo la stagione di raccolta (massimo a giugno, minimo a ottobre). Nei prodotti commerciali analizzati in uno studio del 2019, estratti compresi, la forbice è ancora più ampia: dallo 0,7 al 38,7 %.
Kratom: il principio attivo e i suoi “fratelli”
Accanto alla mitraginina, gli alcaloidi più studiati sono paynantheina, speciociliatina e speciogynina, presenti in quantità minori, e la 7-idrossimitraginina, che nella foglia naturale è in tracce (meno del 2 % degli alcaloidi). A quest’ultima dedichiamo un articolo a parte, perché è il cuore del dibattito attuale.
Come agisce: un oppioide “parziale”
Uno studio pubblicato nel 2016 sul Journal of the American Chemical Society ha mostrato che mitraginina e 7-idrossimitraginina sono:
- agonisti parziali del recettore oppioide μ umano — lo stesso bersaglio della morfina, ma attivato in modo incompleto;
- antagonisti competitivi dei recettori κ e δ;
- agonisti “sbilanciati verso la proteina G”: attivano la via della proteina G senza reclutare la β-arrestina.
L’OMS (2021) conferma l’agonismo parziale e aggiunge che la mitraginina si lega anche a recettori adrenergici, serotoninergici e dopaminergici. Il vecchio profilo EUDA la descriveva come agonista “pieno”: i dati più recenti indicano invece un’azione parziale.
Mitraginina e fegato: la trasformazione in 7-OH
Nel 2019 lo stesso gruppo di ricerca ha dimostrato che, nel fegato umano e di topo, la mitraginina viene trasformata dagli enzimi CYP3A (soprattutto CYP3A4) in 7-idrossimitraginina, molto più potente. Nei topi, le concentrazioni cerebrali di 7-OH così prodotto spiegano gran parte dell’effetto analgesico della mitraginina. Anche nell’uomo la formazione di 7-OH dipende fortemente da CYP3A4: è uno dei motivi per cui le interazioni con i farmaci contano.
Mitraginina: effetti
L’EUDA descrive effetti dipendenti dalla dose: a dosi basse prevale uno stimolo, a dosi alte un effetto sedativo di tipo oppioide. Una panoramica più ampia è nell’articolo sugli effetti del kratom. Qui non diamo indicazioni di dosaggio.
Mitraginina a cosa serve?
Dal punto di vista medico, a nulla di autorizzato. L’agenzia tedesca del farmaco BfArM ricordava nel luglio 2025 che la sicurezza e l’efficacia del kratom non sono state sufficientemente verificate e che non è approvato come medicinale; secondo la FDA, negli Stati Uniti non c’è alcun farmaco, con o senza ricetta, contenente kratom o i suoi alcaloidi legalmente in commercio. Gli usi tradizionali — contro la fatica nei lavori pesanti, contro la diarrea e la tosse nella medicina popolare — sono documentati come storia culturale, non come efficacia provata.
Mitraginina e overdose
I dati più citati vengono dai CDC statunitensi: su 27.338 morti per overdose in 27 Stati (luglio 2016 – dicembre 2017), 152 erano positive al kratom; in 91 il kratom è stato indicato tra le cause e solo in 7 era l’unica sostanza rilevata. L’OMS osserva che “quasi tutti” i decessi con mitraginina coinvolgono anche altre sostanze, per cui il ruolo del kratom resta difficile da isolare. Il quadro completo dei rischi è nella rubrica Salute.
Domande e risposte
Mitraginina: cos'è?
È l'alcaloide più abbondante delle foglie di kratom (Mitragyna speciosa). Chimicamente è un alcaloide indolico; farmacologicamente è un agonista parziale del recettore oppioide μ. In Italia è iscritta nella Tabella I degli stupefacenti dal 2016.
La mitraginina a cosa serve?
Non ha alcun uso medico autorizzato: in Germania il kratom non è approvato come medicinale e negli Stati Uniti, secondo la FDA, non esistono farmaci contenenti kratom o i suoi alcaloidi legalmente in commercio. Nella tradizione del Sud-est asiatico le foglie venivano masticate contro la fatica, ma questo non equivale a un'efficacia dimostrata.
Mitraginina e overdose: è possibile?
Sono documentati decessi in cui la mitraginina è stata trovata nel sangue, quasi sempre insieme ad altre sostanze. Secondo i CDC, su 152 morti per overdose positive al kratom negli USA (2016–2017) solo 7 avevano il kratom come unica sostanza rilevata. A dosi alte la mitraginina ha effetti oppioidi; in combinazione con alcol o altri depressori il rischio aumenta.
Mitraginina o Mitragyna speciosa?
Mitragyna speciosa è il nome scientifico della pianta (il kratom); la mitraginina è la molecola che la pianta contiene. In Italia sono vietate entrambe.
Fonti
- EUDA, Kratom drug profile
- Kruegel A.C. et al., Synthetic and receptor signaling explorations of the Mitragyna alkaloids, J Am Chem Soc 2016 (PMID 27192616)
- Kruegel A.C. et al., 7-Hydroxymitragynine is an active metabolite of mitragynine, ACS Cent Sci 2019 (PMID 31263758)
- WHO, 44th ECDD, Annex 1 (2021)
- FDA, FDA and Kratom (2 dicembre 2025)
- Sharma A. et al., Drug Test Anal 2019 (PMID 30997725)
- Sengnon N. et al., Plants 2023 (PMC9966779)
- CDC, MMWR 68(14), 12 aprile 2019
- BfArM, comunicato stampa 09/25 (1° luglio 2025)
- Gazzetta Ufficiale, decreto 1° agosto 2016
Consultate dalla redazione il 3 ottobre 2026. Come lavoriamo.