IV Salute
I rischi del kratom: fegato, dipendenza, decessi
Quali rischi per la salute sono documentati con il kratom: dipendenza, danno epatico, effetti su cuore e sistema nervoso, contaminazioni, decessi. Cosa dicono BfR, OMS, FDA e CDC.
Una pianta tradizionale non è per questo una pianta innocua. Nel 2025 due autorità tedesche, l’agenzia del farmaco BfArM e l’Istituto federale per la valutazione del rischio BfR, hanno pubblicato avvertenze sul kratom; in Italia la sua iscrizione tra gli stupefacenti è partita, nel 2015, proprio da un caso di intossicazione acuta. Ecco cosa è documentato, area per area.
Kratom e dipendenza
Il rischio più studiato. In Malesia uno studio su 293 consumatori abituali ha rilevato che oltre la metà aveva una dipendenza grave e il 45 % una dipendenza moderata. I sintomi di astinenza descritti vanno dai crampi muscolari all’insonnia, dall’irritabilità alla diarrea. Ne parliamo in dettaglio in Dipendenza e astinenza.
Kratom e fegato
Una rassegna pubblicata su Drugs nel 2020 ha raccolto 26 casi descritti in letteratura, 7 del registro statunitense DILIN e 25 dai database della FDA. Il quadro tipico:
- esordio dopo circa tre settimane di consumo (mediana 20,6 giorni, da 2 a 49);
- danno prevalentemente colestatico: ittero (pelle e occhi gialli), prurito, urine scure.
Gli autori concludono che il kratom “probabilmente” causa danno epatico, pur con prove di bassa qualità. Chi nota questi segni dovrebbe rivolgersi subito a un medico.
Cuore, reni, sistema nervoso
Il BfR riassume i casi clinici pubblicati: danni a fegato e reni fino all’insufficienza multiorgano, aritmie, convulsioni, confusione, allucinazioni, rabdomiolisi (distruzione del tessuto muscolare), edema polmonare e cerebrale. Sono descrizioni di singoli casi, non frequenze: dicono che cosa può succedere, non quanto spesso.
Kratom e overdose: i decessi
| Dato | Fonte |
|---|---|
| USA, 27 Stati, 7/2016–12/2017: 152 su 27.338 morti per overdose positive al kratom (0,56 %); in 91 il kratom indicato come causa, in 7 unica sostanza rilevata | CDC, 2019 |
| Sostanze più spesso presenti insieme: fentanil e analoghi 65,1 %, eroina 32,9 %, benzodiazepine 22,4 %, oppioidi da prescrizione 19,7 %, cocaina 18,4 % | CDC, 2019 |
| “Quasi tutti” i decessi con mitraginina coinvolgono altre sostanze | OMS, 2021 |
| Germania: primo caso mortale descritto nel 2024 | BfR, 2025 |
Il messaggio che emerge è doppio: i decessi attribuibili al solo kratom sono rari, ma il kratom compare spesso in combinazione con altri depressori. È il tema delle interazioni.
Contaminazioni e adulterazioni
Salmonella, piombo, nichel, prodotti adulterati con oppioidi sintetici: i rischi che non dipendono dalla pianta ma dalla filiera sono raccontati in Il kratom in laboratorio.
Gravidanza
La FDA e l’OMS segnalano casi di sindrome di astinenza neonatale in bambini nati da madri che usavano kratom.
Domande e risposte
Il kratom è pericoloso?
Le agenzie sanitarie lo considerano rischioso: può dare dipendenza e astinenza, sono descritti danni al fegato e, in casi singoli, ai reni, aritmie, convulsioni e altri effetti gravi. I prodotti possono essere contaminati. I decessi sono rari e coinvolgono quasi sempre anche altre sostanze.
Il kratom fa male al fegato?
Una rassegna del 2020 su oltre cinquanta casi conclude che il kratom probabilmente causa danno epatico: l'esordio è in media dopo circa tre settimane di uso, con un quadro per lo più colestatico (ittero, prurito, urine scure). La qualità delle prove è bassa, ma il segnale è coerente.
Si può morire di kratom?
Sono documentati decessi. Negli USA, su 152 morti per overdose positive al kratom tra il 2016 e il 2017, solo 7 avevano il kratom come unica sostanza rilevata. In Germania il primo caso mortale è stato descritto nel 2024.
Fonti
- BfR, comunicazione 032/2025 (4 settembre 2025)
- BfArM, comunicato stampa 09/25 (1° luglio 2025)
- Schimmel J., Dart R.C., Drugs 2020 (PMID 31919755)
- CDC, MMWR 68(14), 12 aprile 2019
- WHO, 44th ECDD, Annex 1 (2021)
- FDA, FDA and Kratom (2 dicembre 2025)
- Singh D. et al., Drug Alcohol Depend 2014 (PMID 24698080)
- Gazzetta Ufficiale, decreto 1° agosto 2016
Consultate dalla redazione il 3 ottobre 2026. Come lavoriamo.