IV Salute
Kratom: benefici e proprietà, tra tradizione e prove
Il kratom ha davvero proprietà benefiche? Gli usi tradizionali nel Sud-est asiatico, le promesse online e cosa dicono BfArM, FDA e OMS: nessun farmaco autorizzato, efficacia e sicurezza non verificate.
“Kratom benefici” è una delle ricerche più frequenti in italiano. Dietro c’è una domanda legittima: se una pianta ha una lunga tradizione d’uso, avrà pure qualche proprietà? Qui separiamo ciò che è documentato come tradizione da ciò che è dimostrato come effetto, e spieghiamo perché non sono la stessa cosa.
Le proprietà attribuite dalla tradizione
L’EUDA e il BfR descrivono gli usi tradizionali nel Sud-est asiatico:
- le foglie, fresche o secche, venivano masticate o bollite in un tè;
- a dosi basse servivano contro la fatica nei lavori pesanti e prolungati;
- nella medicina popolare erano usate contro la diarrea e la tosse e come sostituto dell’oppio.
Racconta di più la nostra pagina sull’uso tradizionale.
Kratom benefici: cosa dicono le autorità sanitarie
Un uso antico non equivale a un beneficio dimostrato. Su questo le agenzie concordano:
- BfArM (Germania, 1° luglio 2025): il kratom non è autorizzato come medicinale; sicurezza ed efficacia non sono state sufficientemente verificate.
- FDA (USA): non esistono farmaci contenenti kratom o i suoi alcaloidi legalmente in commercio; il kratom non può essere venduto legalmente come integratore né aggiunto agli alimenti.
- OMS (2021): il comitato di esperti ha raccomandato di non sottoporre il kratom a controllo internazionale ma di tenerlo sotto osservazione — una decisione sul controllo, non un riconoscimento di efficacia.
Perché “naturale” non basta
Il kratom contiene sostanze che agiscono sui recettori oppioidi (come). Lo stesso meccanismo che fa pensare a un effetto antidolorifico spiega anche il rischio di dipendenza. A questo si aggiungono la composizione molto variabile dei prodotti e i casi di contaminazione documentati.
Kratom: proprietà e integratori
Online il kratom è spesso presentato come “integratore” o “tè”. Nell’Unione europea non può esserlo: non è stato consumato in misura significativa prima del 1997 e nessuno ha chiesto l’autorizzazione come nuovo alimento, come ha confermato nel 2025 un tribunale olandese. In Italia, poi, la questione non si pone: la pianta è uno stupefacente della Tabella I.
Le proprietà che la tradizione attribuisce al kratom sono un capitolo di storia culturale, non una indicazione terapeutica.
Domande e risposte
Il kratom ha benefici dimostrati?
No. L'agenzia tedesca del farmaco BfArM ricordava nel 2025 che il kratom non è autorizzato come medicinale e che sicurezza ed efficacia non sono sufficientemente verificate; secondo la FDA negli Stati Uniti non esiste alcun farmaco contenente kratom o i suoi alcaloidi legalmente in commercio.
Quali proprietà attribuisce la tradizione al kratom?
Nel Sud-est asiatico le foglie venivano masticate o bollite in tè, a dosi basse contro la fatica del lavoro, e nella medicina popolare contro diarrea e tosse o come sostituto dell'oppio. Si tratta di usi documentati storicamente, non di efficacia provata.
Il kratom si può vendere come integratore in Italia?
No. In Italia è uno stupefacente della Tabella I. In tutta l'UE, inoltre, come alimento o integratore sarebbe un nuovo alimento non autorizzato.
Fonti
- BfArM, comunicato stampa 09/25 (1° luglio 2025)
- FDA, FDA and Kratom (2 dicembre 2025)
- FDA, comunicato del 29 luglio 2025 sui prodotti 7-OH
- EUDA, Kratom drug profile
- BfR, comunicazione 032/2025
- WHO, 44th ECDD, Annex 1 (2021)
- Rechtspraak.nl, ECLI:NL:CBB:2025:340
Consultate dalla redazione il 3 ottobre 2026. Come lavoriamo.