V Legge
Importare o cedere kratom: le pene dell'articolo 73
Ordinare kratom dall'estero, cederlo o detenerlo oltre l'uso personale: cosa prevede l'articolo 73 del DPR 309/1990 per le sostanze della Tabella I, compresa la lieve entità.
Molti italiani incontrano il kratom online, su siti di Paesi dove non è uno stupefacente. È qui che nasce l’equivoco più diffuso: se lo vendono legalmente altrove, posso farmelo spedire. Per la legge italiana non è così. Dal 2016 il kratom è nella Tabella I e l’articolo 73 del DPR 309/1990 — la norma penale centrale del Testo unico — riguarda proprio produzione, traffico e detenzione illeciti di queste sostanze.
Cosa dice l’articolo 73, comma 1
Il comma 1 punisce chi, senza l’autorizzazione dell’articolo 17, “coltiva, produce, fabbrica, estrae, raffina, vende, offre o mette in vendita, cede, distribuisce, commercia, trasporta, procura ad altri, invia, passa o spedisce in transito, consegna per qualunque scopo” sostanze della Tabella I. Il testo vigente su Normattiva prevede:
- reclusione da sei a venti anni;
- multa da 26.000 a 260.000 euro.
Per il kratom questo significa che anche coltivare la pianta o regalarne una parte a un amico (cedere) rientra tra le condotte elencate.
Kratom dall’estero: importazione e acquisto (comma 1-bis)
Il comma 1-bis estende le stesse pene a chi, senza autorizzazione, “importa, esporta, acquista, riceve a qualsiasi titolo o comunque illecitamente detiene” sostanze che, per quantità, modalità di presentazione, peso lordo complessivo, confezionamento frazionato o altre circostanze, “appaiono destinate ad un uso non esclusivamente personale”.
L’importazione compare dunque in due articoli: se il kratom ordinato è destinato a sé, si applicano le sanzioni amministrative dell’articolo 75; se le circostanze indicano un uso non esclusivamente personale, il comma 1-bis dell’articolo 73. In nessuno dei due casi l’ordine dall’estero è lecito.
Kratom e dogana: il precedente dei Paesi Bassi
Per capire come viene trattato il kratom alle frontiere esterne dell’UE c’è una sentenza recente: il 24 giugno 2025 il tribunale amministrativo d’appello olandese per l’economia (CBb) ha confermato il blocco di una partita di 1.100 kg di polvere di foglie di Mitragyna speciosa, qualificandola come nuovo alimento non autorizzato che non può essere immesso sul mercato dell’Unione. È un caso olandese e riguarda il diritto alimentare, non quello sugli stupefacenti — ma mostra che nemmeno nei Paesi dove il kratom non è una droga la sua importazione come alimento è libera.
La lieve entità (comma 5)
Il comma 5 prevede pene ridotte quando il fatto, “per i mezzi, la modalità o le circostanze dell’azione ovvero per la qualità e quantità delle sostanze, è di lieve entità”: reclusione da sei mesi a cinque anni e multa da 1.032 a 10.329 euro. Il testo aggiunge che il fatto non si considera di lieve entità quando le condotte sono poste in essere “in modo continuativo e abituale”, e prevede una pena da diciotto mesi a cinque anni (multa da 2.500 a 10.329 euro) quando la condotta assume “caratteri di non occasionalità”.
Per chi è tossicodipendente o assuntore, nei casi di lieve entità il giudice può sostituire la pena con il lavoro di pubblica utilità (comma 5-bis), su richiesta dell’imputato.
Altre disposizioni dell’articolo 73
- Concorso di tre o più persone (comma 6): la pena è aumentata.
- Collaborazione (comma 7): le pene sono diminuite dalla metà a due terzi per chi si adopera per evitare conseguenze ulteriori.
- Confisca (comma 7-bis): in caso di condanna è ordinata la confisca del profitto o del prodotto del reato e dei veicoli usati per commetterlo, salvo che appartengano a terzi estranei.
Una nota sul testo della legge
L’articolo 73 ha una storia travagliata: Normattiva annota due sentenze della Corte costituzionale che lo hanno toccato, la n. 32 del 2014 e la n. 40 del 2019 (quest’ultima ha dichiarato illegittima la pena minima di otto anni anziché sei). Le cifre di questa pagina sono quelle del testo vigente pubblicato su Normattiva alla data di consultazione. Non è una consulenza legale: per un caso concreto rivolgiti a un avvocato.
Domande e risposte
Ordinare kratom online dall'estero è legale in Italia?
No. Il kratom è in Tabella I del DPR 309/1990 e sia l'art. 75 (uso personale) sia l'art. 73 (uso non esclusivamente personale) elencano espressamente l'importazione e l'acquisto tra le condotte vietate. Il fatto che il venditore si trovi in un Paese dove il kratom non è vietato non cambia la legge italiana.
Quali pene prevede l'art. 73 per le sostanze della Tabella I?
Il testo vigente su Normattiva prevede la reclusione da sei a venti anni e la multa da 26.000 a 260.000 euro; per i fatti di lieve entità (comma 5) la reclusione da sei mesi a cinque anni e la multa da 1.032 a 10.329 euro.
Quando si passa dall'illecito amministrativo al reato?
Quando quantità, modalità di presentazione, peso lordo, confezionamento frazionato o altre circostanze fanno apparire la sostanza destinata a un uso non esclusivamente personale (art. 73, comma 1-bis).
Fonti
- DPR 9 ottobre 1990, n. 309, art. 73 «Produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope» — testo vigente su Normattiva
- DPR 309/1990, art. 75 — testo vigente su Normattiva
- Decreto del Ministero della Salute 1° agosto 2016, GU n. 187 dell'11-08-2016
- College van Beroep voor het bedrijfsleven, 24 giugno 2025, ECLI:NL:CBB:2025:340
Consultate dalla redazione il 3 ottobre 2026. Come lavoriamo.