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Rivista indipendente di botanica, storia, scienza e legge Edizione aggiornata al 3 ottobre 2026

I Botanica

Foglia, polvere, capsule, bevande: le forme del kratom

Dalla foglia masticata alla polvere, dalle capsule alle bevande e agli estratti, fino ai prodotti concentrati di 7-OH: come si presenta il kratom nel mondo e perché la forma cambia il rischio.

Redazione Mondo Kratom · aggiornato il · 7 fonti citate

Una ciotolina di terracotta con polvere verde fine accanto a foglie secche sbriciolate su un panno di lino

Il kratom tradizionale era una cosa sola: una foglia. Il mercato globale lo ha trasformato in un catalogo di formati, e ogni passaggio — macinare, estrarre, concentrare, trasformare chimicamente — allontana il prodotto dalla pianta. Per capire le notizie che arrivano dagli Stati Uniti o dal Nord Europa conviene conoscerli. In Italia, va ricordato, nessuna di queste forme è legale.

La foglia, fresca o secca

È la forma della tradizione, descritta dall’EUDA: foglie masticate fresche o secche, oppure bollite in un tè. È anche la forma con meno principio attivo per grammo: gli alcaloidi totali sono lo 0,5–1,5 % della foglia secca.

Kratom in polvere

La forma più diffusa nel commercio internazionale: foglie essiccate e macinate. Nei prodotti in polvere analizzati in Giappone, citati dall’EUDA, la mitraginina era tra l’1,2 e il 2,1 %. La polvere è anche la forma in cui sono stati documentati i problemi di contaminazione, dalla salmonella ai metalli pesanti.

Kratom capsule

Le capsule non sono una forma a sé: contengono polvere o estratto. Cambiano la presentazione, non la sostanza.

Estratti

Negli estratti la concentrazione sale. Un’analisi di prodotti commerciali pubblicata nel 2019 ha misurato una mitraginina tra lo 0,7 e il 38,7 % del peso, accanto a paynantheina, speciociliatina e speciogynina.

Kratom bevanda: tè e bevande pronte

La bevanda è la forma più antica: il tè di foglie bollite. In Austria, dove il kratom non è uno stupefacente, una modifica della legge alimentare in vigore dal 1° settembre 2026 vieta gli alimenti che contengono sostanze psicoattive non tradizionali; il ministero ha citato espressamente il kratom. Secondo la stampa austriaca, il “tè di kratom” non è più vendibile nemmeno lì.

I prodotti “7-OH”: un’altra cosa

All’estremo della catena ci sono compresse, caramelle gommose, “shot” e liquidi da svapo a base di 7-idrossimitraginina concentrata. Secondo la FDA il loro contenuto deriva probabilmente da una trasformazione chimica della mitraginina: non sono più “kratom” in senso tradizionale, e la FDA descrive per il 7-OH dipendenza e astinenza tipiche degli oppioidi classici.

Una scala, non un elenco

Forma Distanza dalla foglia Cosa cambia
Foglia nessuna alcaloidi 0,5–1,5 %
Polvere, capsule macinatura contaminazioni documentate (salmonella, metalli)
Estratti concentrazione mitraginina fino a decine di punti percentuali
Prodotti 7-OH trasformazione chimica 7-OH concentrato, rischio da oppioide

Domande e risposte

Kratom in capsule: è diverso dalla polvere?

Le capsule contengono di norma polvere o estratto. La differenza importante non è il contenitore ma il contenuto: negli estratti la mitraginina può essere molto più concentrata che nella foglia, e alcuni prodotti contengono 7-idrossimitraginina concentrata.

Esistono bevande al kratom?

Tradizionalmente le foglie venivano bollite in un tè. In Austria dal 1° settembre 2026 è vietato vendere alimenti con sostanze psicoattive non tradizionali, kratom compreso. In Italia qualsiasi forma di kratom è uno stupefacente.

Il kratom in capsule è legale in Italia?

No. Il decreto del 2016 inserisce in Tabella I la pianta e la mitraginina, indipendentemente dalla forma in cui si presentano.

Fonti

  1. EUDA, Kratom drug profile
  2. Sharma A. et al., Drug Test Anal 2019 (PMID 30997725)
  3. FDA, 7-OH Assessment (luglio 2025)
  4. MeinBezirk Tirol, 30 settembre 2026 (fonte secondaria)
  5. Parlamento austriaco, RV 518 d.B., Erläuterungen
  6. OTS, Ministero austriaco della Salute, 7 luglio 2026
  7. Gazzetta Ufficiale, decreto 1° agosto 2016

Consultate dalla redazione il 3 ottobre 2026. Come lavoriamo.